Indicazioni COVID-19

Il protocollo persegue l’obiettivo di consentire lo svolgimento, nella maggior sicurezza possibile, degli allenamenti e delle competizioni, nel rispetto dei principi fondamentali e delle norme igieniche generali e di distanziamento sociale, emanate dalle autorità governative in relazione all’emergenza epidemiologica in atto.

Per quanto non espressamente citato nel protocollo, si fa riferimento al quadro normativo vigente ovvero ai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alle Ordinanze Regionali nelle materie di competenza, emanati in relazione alla emergenza epidemiologica in atto.

Il seguente documento tiene in considerazione le indicazioni fornite da:

  • “Protocollo di disciplina riguardante le modalità di utilizzo delle palestre scolastiche da parte di terzi”, rilasciato dall’Unione Reno Galliera;
  • Protocollo rilasciato dalla Federazione Italiana Pallacanestro, aggiornata al 18 settembre 2020;

Premesse generali per la manutenzione degli impianti e l’adozione di pratiche d’igiene

  • Pulizia/sanificazione iniziale secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
  • aereazione della palestra prima e dopo l’attività;
  • elaborazione di un piano d’ingresso per evitare affollamenti mediante diversificazione dei percorsi e degli orari di atleti, tecnici, fornitori terzi. Nel caso in cui siano previsti più allenamenti successivi o se più gruppi di allenamento usano contemporaneamente una palestra, gli orari di allenamento devono essere coordinati in modo da evitare assembramenti ed incroci a inizio o fine allenamento. A tal proposito deve essere prevista una pausa di 10 minuti per consentire che il cambio degli atleti avvenga senza alcun pericolo;
  • il numero massimo di atleti che possono accedere contemporaneamente al campo di gioco è di 16. Ulteriori giocatori saranno posizionati al di fuori del campo di gioco, dotati di mascherina e distanziati di almeno 2 metri. Oltre al numero consentito di atleti, è prevista in campo la presenza di allenatori/istruttori, in un numero di stretta necessità per evitare eccessivo assembramento e rispettare il distanziamento previsto (2 metri);
  • messa a disposizione degli operatori sportivi dei materiali di sanificazione (gel igienizzante e disinfettante per superfici);
  • disponibilità di distributori di gel igienizzante nei locali di accesso per mani e presenza di saponi igienizzanti nei servizi;
  • porre massima attenzione nello smaltimento delle mascherine nel rispetto della normativa vigente;
  • igienizzazione e disinfezione quotidiana di superfici e attrezzi;
  • igienizzazione e disinfezione dei locali e di tutte le parti di contatto (maniglie, porte, sedie, tavoli, pavimenti, ecc.) che dovranno avvenire a cura del personale incaricato dalla Società (volontario o collaboratore) quotidianamente al termine delle sessioni di ogni sessione di allenamento. L’igienizzazione deve essere effettuata con panni puliti in microfibra e inumiditi con una soluzione clorata (tipicamente ipoclorito di sodio in soluzione 0,1% in cloro attivo), oppure con alcool etilico al 70/75% con successiva asciugatura dopo una permanenza di 5 minuti del disinfettante. La pulizia del campo da gioco sarà effettuata con sostanze appropriate, che non ne pregiudichino l’efficienza;
  • adeguamento alle normative anche durante le attività di assistenza sanitaria. In particolare, l’operatore sanitario che interviene in caso di infortunio sul campo di allenamento deve essere sempre dotato dei dispositivi di protezione individuale e con la dotazione di primo intervento (ghiaccio, tape, cerotti, ecc.); si raccomanda il rispetto del distanziamento previsto (2 metri) durante le operazioni di soccorso in campo. Si raccomanda quindi che gli altri atleti e tecnici, siano a distanza di almeno 2 metri dall’atleta infortunato. Nel caso in cui l’atleta infortunato non possa tornare ad allenarsi, deve indossare la mascherina. Eventuali metodiche fisioterapiche strumentali, devono essere effettuate in un ambiente sanificato e dotato, oltre dei detergenti per le mani, anche di prodotti per la sanificazione dello strumentario, che deve essere effettuata alla fine di ogni trattamento e su ogni macchinario utilizzato;
  • chiusura, al momento, di tutte le altre parti comuni (aree ristoro ecc.) complementari al campo di gioco;
  • previsto l’utilizzo dello spogliatoio e l’utilizzo delle docce, comunque limitato dal numero massimo ammissibile: per posti a sedere nello spogliatoio e per fare la doccia;
  • divieto di ammissione per accompagnatori e visitatori nel luogo di allenamento, fatta eccezione per i bambini di 6 anni ma limitatamente all’aiuto durante il cambio scarpe prima e dopo l’allenamento. Nel caso di accesso da parte degli accompagnatori, saranno questi consentiti solamente con la mascherina ben posizionata e verrà comunque misurata la temperatura;
  • controllo obbligatorio della temperatura corporea per tutti agli ingressi da parte degli istruttori. In caso di temperatura uguale o superiore ai 37,5°C non sarà possibile accedere alla palestra;
  • gli allenatori/istruttori contribuiranno alla vigilanza del protocollo COVID-19 adottato che fornisce la necessaria informazione agli atleti ed a tutti i frequentatori della palestra, nonché le regole d’uso degli impianti ed ha il compito di organizzare la vigilanza della struttura;
  • si consiglia fortemente la sensibilizzazione all’utilizzo della App “IMMUNI” a tutti gli operatori sportivi;
  • gli atleti dovranno obbligatoriamente utilizzare, per lo svolgimento dell’allenamento, scarpe non indossate all’esterno della palestra e comunque idonee allo svolgimento della pratica sportiva;
  • utilizzo dei dispositivi di protezione prima dell’inizio e immediatamente al termine dell’allenamento da parte di tutti gli atleti;
  • divieto di condividere borracce, bicchieri e bottiglie con altre persone e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro.

Indicazioni operative per gli allenamenti

  • Utilizzo di palloni sanificati all’inizio della seduta di allenamento e da sanificare alla fine della stessa;
  • mantenimento del distanziamento sociale di almeno 2 metri, da osservare anche nelle fasi di non gioco nei casi in cui è previsto il contatto (disposizione regionale che lo consente);
  • utilizzo scarpe dedicate (da cambiarsi all’ingresso in campo ed all’uscita);
  • rispetto di 10 minuti tra le sessioni dei vari gruppi di allenamento se non è possibile mantenere areato l’ambiente;
  • In campo si potranno allenare al massimo 16 giocatori/trici;

Indicazioni operative per le competizioni

All’ingresso nell’impianto, alle squadre, andrà riservato un tragitto dedicato e tutti accederanno, nel rispetto del distanziamento sociale, alle aree sensibili riservate alle squadre indossando la mascherina.

Un referente della squadra ospitata, sulla base delle autocertificazioni nel giorno della partita, dovrà consegnare al referente della squadra ospitante una certificazione nella quale si dichiara che i componenti della squadra (20 massimo per ogni squadra) non hanno dichiarato sintomatologia riferibile al COVID 19 negli ultimi 14 giorni, non hanno avuto contatti, per quanto a loro conoscenza, con Persone Covid+ negli ultimi 14 giorni.

I referenti delle squadre dovranno scambiarsi la lista nominativa dei componenti delle rispettive squadre per la tracciabilità in caso di eventi successivi di insorta positività; sarà indicato il solo contatto del referente.

IL PUBBLICO NON E’ AMMESSO ALLE PARTITE

Al tavolo potranno sedere massimo tre persone.

Protocolli clinico diagnostici

Per tutte le indicazioni non elencate nel presente protocollo si fa espresso riferimento alle norme e prescrizioni contenute nei DPCM e nelle Linee Guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Ufficio Sport n. 3180 del 04/05/2020 e del 17/05/2020 che rimangono fonte primaria.

Autocertificazione

Prima della ripresa delle attività DI ALLENAMENTO a tutti gli operatori sportivi coinvolti (atleti, allenatori/istruttori/, dirigenti) verrà richiesto il rilascio di un’AUTOCERTIFICAZIONE INIZIALE (Allegato 1); successivamente ognuno dovrà redigere un’AUTOCERTIFICAZIONE e AUTOMONITORAGGIO settimanale da consegnare al Referente al primo allenamento della settimana (Allegato 2).

L’autocertificazione sarà consegnata al Medico Sociale, oppure, qualora la figura del Medico Sociale non fosse prevista nell’organigramma societario, al Referente alla Vigilanza. Il Medico Sociale o il Referente alla vigilanza conserverà le autocertificazioni secondo le modalità previste dalla normativa vigente sulla Privacy.

Sarà cura del Referente alla Vigilanza produrre un elenco giornaliero di tutte le persone presenti in struttura (nome, cognome, recapito telefonico) per consentire una tracciabilità in caso di positività accertata.

Auto-monitoraggio clinico individuale

Nella fase successiva alla ripresa delle attività ciascuno sarà tenuto ad auto monitorarsi dal punto di vista clinico.

Qualora in qualunque momento fosse rinvenuta la sintomatologia tipica da COVID 19, febbre oltre 37,5°, presenza di tosse, dispnea, rinorrea, congiuntivite, faringodinia (mal di gola), iposmia (riduzione/assenza di olfatto), ageusia (riduzione/assenza di gusto), spossatezza e malessere generale, il soggetto dovrà sospendere ogni attività, dare immediata notifica alla società e contattare il medico di fiducia per gli approfondimenti diagnostici del caso. Il gruppo di lavoro continuerà ad allenarsi.

In caso di positività accertata al COVID 19, si procederà secondo quanto previsto dalle autorità sanitarie, ovvero l’esecuzione degli accertamenti specifici. In questo caso il TEAM dovrà cessare ogni attività e ciascun componente dovrà essere sottoposto agli accertamenti previsti dalle autorità sanitarie.

Patto di responsabilità reciproca

Il regolamento della FIP prevede che in caso si manifesti anche uno solo dei sintomi riconducibili a Covid-19 (INDICATI NELL’AUTOCERTIFICAZIONE), per poter riprendere attività occorre fare il test rapido, oppure attendere 14 giorni senza che si manifestino ulteriori sintomi.

Quindi occorrerà gestire correttamente anche per un semplice raffreddore, mal di testa o simile e dovremmo evitare di perdere tempo tra test o isolamento sportivo o peggio deliberatamente ignorare i sintomi. Il buon senso debba essere sfruttato, comunque a tutela di tutti quanti.

Poiché non possono essere gli allenatori a decidere la natura del sintomo, abbiamo deciso di sfruttare un principio logico di patto di responsabilità reciproca: all’insorgere di anche uno solo dei sintomi, sarà premura della famiglia valutare col proprio medico o pediatra, la natura del sintomo. Sull’autocertificazione si porrà la croce sul SI per il relativo sintomo e verrà aggiunta la dicitura, nell’AUTOCERTIFICAZIONE, che è stato consultato il medico curante e che riferisce, che il sintomo indicato, non è riconducibile al Covid-19.
In caso di dubbi sarà sempre auspicabile un test rapido.

Riammissione di soggetti positivi al COVID 19 al gruppo di lavoro

Tutti gli operatori sportivi (atleti, istruttori/allenatori, dirigenti) accertati positivi al COVID 19 e guariti, per essere riammessi alle attività sportive dovranno presentare un certificato, rilasciato da un infettivologo o dalla struttura di igiene pubblica della ASL di competenza, che attesti l’avvenuta guarigione insieme alla autocertificazione

Gli atleti che hanno contratto il COVID 19 e sono guariti dovranno sottoporsi a nuova visita di idoneità all’attività sportiva agonistica, anche se in possesso di un certificato in corso di validità, che verifichi l’effettivo stato di salute dopo il decorso della malattia.

Il medico che certifica l’idoneità all’attività sportiva agonistica agli atleti con pregressa diagnosi accertata di COVID19, potrà richiedere ulteriori accertamenti per meglio definire le eventuali complicanze della malattia.

Il Medico certificatore valuterà anche l’opportunità di eseguire Rx torace in due proiezioni, TAC torace, Spirometria con DLCO, esami ematochimici specifici (pattern anticorpale, IL-6, parametri della coagulazione, Vitamina D, ecc).

Certificazione di idoneità agonistica

Tutti gli Atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità agonistica per i maggiori di anni 11, non agonistica per i minori, in corso di validità.