Per non creare confusione, a causa delle variazioni del PROCOCOLLO rilasciato dalla FIP nelle ultime ore, abbiamo deciso di scrivere un nuovo post: simile al seguente ma senza eliminarlo.
LE INDICAZIONI CONTENUTE IN QUESTO POST NON SONO DA CONSIDERARSI PIU’ UTILI.

Poche ore fa la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha finalmente pubblicato il protocollo per la ripresa delle attività che regola e guida le società al ritorno allo svolgimento degli allenamenti di pallacanestro al chiuso e all’aperto.

Date le precise e specifiche indicazioni contenute nel documento, così come anche il protocollo clinico diagnostico richiesto obbligatoriamente alla ripresa dell’attività, lo staff della Pallacanestro SANGIORGIO ha deciso gli attendere ancora qualche giorno prima di dare il via nuovamente agli allenamenti. La data pensata per la ripresa degli allenamenti è lunedì 08 maggio 2020 per dare modo alle famiglie di potersi organizzare con i documenti richiesti e a noi di recuperare il materiale igienico sanitario necessario.

Riassunto Protocollo Sanitario FIP

Purtroppo alcune delle linee-guida sono troppo restrittive e vincolanti soprattutto sulla regolamentazione dell’accesso agli impianti, da aggiungere alle importanti normative in materia di sanificazione degli ambienti (al chiuso), dei materiali da usare e delle distanze da mantenere evitando i contatti.

Viste le difficoltà di cui sopra e per le tassative regole di distanziamento tra i partecipanti, abbiamo deciso di riprendere l’attività inizialmente con solo le squadre giovanili (dagli Under 13 compresi in poi) poi cercando di fare riprendere anche ai gruppi di minibasket.

La nostra intenzione è di ripartire certamente e di ripartire in piena sicurezza riportando i nostri bambini/ragazzi a giocare a pallacanestro divertendosi anche mantenendo le dovute distanze con procedure più snelle e agevoli per tutti. I prossimi giorni e le prossime settimane indicheranno l’andamento del SARS-CoV-2 in Italia e quindi, come per tutte le altre dinamiche lavorative e sociali, ci potranno essere variazioni nelle ristrettezze delle attività sportive.

Nei prossimi giorni provvederemo alla pubblicazione del Protocollo delle modalità di svolgimento degli allenamenti alla quale tutti dovranno attenersi ma ci sono alcuni aspetti che vogliamo anticiparvi affinché tutti gli interessati abbiano il giusto tempo per organizzarsi.

Per chiarezza citiamo un passaggio del Protocollo realizzato dalla Federazione che vi chiediamo di leggere con attenzione:

Autocertificazione

Prima della ripresa degli allenamenti individuali, a tutti gli atleti e tecnici verrà richiesto il rilascio di un’AUTOCERTIFICAZIONE (allegato 1 del documento di cui sopra) che dovrà essere sottoscritta e dovrà attestare l’assenza di infezione da SARS-COV-2 e di rischi di contagio, per quanto di propria conoscenza.

L’autocertificazione sarà consegnata, all’atto della visita medica prevista dal Protocollo dell’Ufficio Sport del 04/05/2020, al Medico Competente, cioè il Medico Sociale di cui all’art. 6 del Regolamento Sanitario della FIP oppure al Delegato alla Vigilanza COVID-19. Il Medico Sociale o il Delegato alla Vigilanza COVID-19 conserverà l’autocertificazione secondo le modalità previste dalla normativa sulla Privacy vigente.

Esame Clinico effettuato dal Medico Sociale

Gli atleti e gli allenatori dovranno essere sottoposti ad una valutazione sanitaria preliminare a fini epidemiologici da parte del Medico Sociale, il quale provvederà ad esaminare l’Autocertificazione di cui sopra. Nell’ambito della valutazione sanitaria, l’indagine anamnestica individuale deve comprendere informazioni sulla presenza di tosse, dispnea, rinorrea, congiuntivite, faringodinia (mal di gola), iposmia (riduzione/assenza di olfatto), ageusia (riduzione/assenza di gusto), spossatezza e malessere generale. Verrà altresì posta particolare attenzione ai dati anamnestici relativi ai contatti con familiari che presentino sintomi riferibili ad infezione da SARS-CoV-2. Il protocollo di sorveglianza sanitaria potrà essere rimodulato in funzione della tipologia dei rischi

Da una ulteriore e successiva precisazione della Federazione emerge inoltre:
“Il medico sociale, che è incaricato della sorveglianza sanitaria degli atleti, dovrà eseguire per ogni atleta una valutazione medica iniziale (e cioè solo prima del primo accesso in palestra) basata sulle notizie anamnestiche raccolte dal questionario indicato, in modo da evidenziare possibili rischi di contagio legati a problematiche mediche pregresse, occorse durante gli ultimi mesi oppure recenti.

Potrà ovviamente richiedere accertamenti in caso di situazioni dubbie, altrimenti darà il nullaosta alla ripresa dell’attività sportiva del soggetto (che deve avere comunque il certificato di idoneità agonistica al basket in corso di validità).

Il protocollo attuale NON richiede obbligatoriamente una visita a tutti gli effetti (esame cardiopolmonare, addominale, pressione, etc), se non in caso di soggetti che abbiano avuto una infezione Covid accertata. Questi ultimi dovranno infatti sottoporsi ad una nuova visita di idoneità sportiva agonistica.

In assenza di medico sociale, le società potranno richiedere la valutazione di cui sopra ad un proprio medico di riferimento, o ancora ai medici di famiglia dei singoli atleti, che dovranno rilasciare un certificato da consegnare alle stesse (in cui il medico certifica l’assenza di notizie anamnestiche suggestive di infezione da Covid) unitamente all’autocertificazione.
Dopo la ripresa l’autocertificazione andrà compilata ad ogni accesso, mentre non sarà più necessaria la valutazione medica, a condizione che non si modifichi la situazione certificata inizialmente.“

Download autocertificazione:
http://www.pallacanestrosangiorgio.it/download/modulo_freeUser/20200601-Autocertificazione-FIP-Covid.pdf

La Federazione Italiana Pallacanestro pare essere l’unica federazione che chieda la documentazione di un medico sociale o di base sullo stato di salute (una tantum) al primo allenamento quando anche legalmente l’autocertificazione è riconosciuta sufficiente anche in altri ambiti come quello lavorativo; in barba allo spirito di semplificazione dalle inutili burocrazie Italiane.
Non escludiamo, anzi auspicabile, che la norma che impone la richiesta del certificato (aggiuntivo all’autocertificazione) venga abolita in un prossimo futuro. Nel frattempo siamo costretti a chiederla e la conserveremo per il tempo previsto e nel rispetto della privacy, oltre alla registrazione delle presenze.
Vi chiediamo di contattarci per fornirci riscontri dopo le richieste al medico di base.

Vi inoltriamo anche il documento rilasciato dal governo, per vostra conoscenza, nella quale vengono illustrate alcune precisazioni che riteniamo importanti sapere sui rischi e sulle dinamiche di contagio: http://www.sport.governo.it/media/2141/linee-guida-sport-squandradef.pdf

Come sempre riteniamo giusto e doveroso informare tutti voi che siete parte di questa società; stiamo continuando a lavorare per tornare a vivere e masticare Pallacanestro.