Ma che roba” la stagione della squadra Under13!!!

Credo che sarebbe piaciuto di più e a tutti, arrivati fino a quel punto, andare a giocare la finale: quello che si poteva fare ad Argenta nella gara di semifinale l’abbiamo fatto e nessuno si è tirato indietro. Mi rimane sullo stomaco il +16 dell’andata mangiato fino ad un più rosicchiato +5 ma questo è il basket (il suo bello) ed esistono anche gli avversari che non mi risultano essere gli ultimi arrivati…anzi. Spero che questa cosa rimanga nella mente di tutti per il futuro…

La cosa che deve entusiasmare tutti è che chiunque è entrato in campo in queste serie ha dato tutto quello che poteva dare e che abbiamo potuto fare un tipo di partite che normalmente non si farebbero tutti i giorni e questo ci ha permesso di crescere grazie alla necessità di fare allenamenti di livello: con molta intensità mentale, attenzione al massimo ed essere sempre e comunque tutti presenti agli allenamenti e i ragazzi sono stati bravissimi ad adattarsi alle richieste…vivendo l’atmosfera dei playoff che non è solo per le partite ma è moltissimo è di preparazione ed attesa…roba in grado di logorare anche gli adulti. E’ in un clima come questo che si cresce…capendo che si può fare allora anche durante tutto l’anno per essere pronti per una nuova opportunità.

Gli errori che ci sono stati giovedì, alcuni tecnici, alcuni legati alle personalità di tutti noi, dovranno servire come motivazione per tornare ad allenarsi ancor più decisi per migliorarsi, ogni giorno, e non accontantarsi mai; già da oggi pomeriggio in palestra alle ore 19:00 con la palla taglia 7 in vista della prossima stagione nel campionato Under14!

So bene di essere stato un vero rompiscattole in allenamento e prometto che lo sarò ancora in futuro: credo che sia la qualità del lavoro a fare la differenza; come l’attenzione ai dettagli. Parte tutto dalle nostre proposte e conclude dalle nostre correzioni ma poi il grosso lo deve fare ogni ragazzo che entra in campo che deve avere la voglia di uscire dal campo migliore….giorno dopo giorno. Devono avere il coraggio di impegnarsi in quello che stanno facendo, sapendo che potranno sbagliare.
Questo non è facile farlo sempre, ma è anche vero che non possiamo allanarci quando tutti hanno voglia o sono tutti presenti, motivo per cui i ragazzi devono capire che per ottenere risultati nella vita (qualunque cosa stiano facendo) devono essere in grado di rinunciare a qualcosa oppure fare dei sacrifici per quello che VOGLIO fare.
Vivendo il mio incarico con responsabilità, comprendo che è mio compito ricordare a tutti per quale motivo vengono in palestra e quali debbano essere le regole necessarie per vivere in modo costruttivo l’esperienza. Personalmente sono contento di aver convinto questi ragazzi a fidarsi di noi, spingendoli ad andare oltre i loro limiti.

Interessantissimo vedere due semifinaliste provenire dallo stesso girone ed in effetti qualche partita noi l’abbiamo lasciata in giro ma la costanza, l’impegno e la voglia di migliorarsi di questi ragazzi li ha portati poi a giocare partite importanti e decisive.

Circondato da bravissimi collaboratori come  Francesca Ruotolo, Pier Francesco Magri, Caterina Sperduto e Secchiaroli Andrea siamo tutti cresciuti insieme ai ragazzi e non posso fare altro che ringraziarli per il lavoro svolto con grandissima passione e serietà. La crescita di una squadra e di una società passa dalla presenza di persone appassionate come voi.

Sempre più mi accorgo che il destino dei ragazzi dipende dalle loro origini: cioè dai propri genitori. Per questo motivo che credo giusto ringraziare i genitori che ci hanno seguito in tutte le nostre “pazzie”, assecondandoci in allenamenti ad orari a volte “scomodi”, in amichevoli e tornei extra campionato che insieme hanno permesso a questo gruppo di fare quelle esperienze che ci hanno permesso di diventare una SQUADRA nonostante la giovanissima età: insomma ci hanno dato fiducia. Sembra semplice ma non sempre va data scontata la collaborazione dei genitori…ma questa è un’altra storia (spesso molto più triste di questa).

Tutti i genitori, gli amici come Mauro e Beppe (sempre presenti), insieme ai ragazzi delle altre squadre che sono venuti a sotenerci durante le partite casalinghe (e non solo), sono una delle cose più emozionanti che si possano vedere e vivere in palestra, sopratutto per una realtà giovane come la Pallacanestro SANGIORGIO. Vi assicuro che si sentiva moltissimo la vostra grande energia…come sempre “BELLI CARICHIIII!!!”

 

Di seguito alcune delle bellissime foto scattate Giovedì: